I bandi di contributo in pillole

PARLIAMO DI BANDI DI CONTRIBUTO
PARLIAMO DI BANDI DI CONTRIBUTO

Sempre più frequentemente si sente parlare di finanziamenti agevolati e di contributi pubblici per sostenere la ripresa economica: opportunità per nuove imprese, fondi europei, contributi a fondo perduto.

Ma cosa si intende concretamente con queste diciture? Un’impresa, o un Ente locale, che intende accedere a queste risorse, come può orientarsi e muoversi? Per prima cosa è utile richiamare alcune nozioni di base, necessarie per interpretare correttamente le differenti opportunità che la finanza agevolata presenta. Vediamo alcune pillole sugli argomenti principali.

I BANDI DI CONTRIBUTO PUBBLICI

Le risorse che vengono stanziate dall’Unione Europea, dai Ministeri nazionali o dalle Regioni, sono generalmente attivate attraverso la pubblicazione di appositi bandi di contributo: questo significa che i soggetti gestori (Ministeri o Regioni) definiscono i criteri e le condizioni, necessarie per disciplinare le modalità di assegnazione delle risorse previste.

I soggetti interessati (ad esempio le imprese, ma anche gli enti locali e le realtà non profit), potenzialmente beneficiari dei contributi, per accedervi devono presentare una propria candidatura: si tratta generalmente di presentare il progetto di investimento, indicando le attività e le spese previste. Che si tratti, ad esempio, di avviare una startup innovativa, di imprenditoria femminile o di un progetto per la realizzazione di una pista ciclabile o di efficientamento energetico, è necessario avere chiaro un piano economico (business plan) dell’iniziativa. 

Le informazioni devono essere presentate ai soggetti gestori, in base a quanto disciplinato dal bando di contributo, attraverso apposita modulistica o tramite piattaforme online dedicate.

Vengono quindi selezionate le richieste idonee per accedere alle risorse: a seguito di istruttorie formali e di merito, vengono predisposte apposite graduatorie che stabiliscono quali candidature potranno ricevere il contributo e per che ammontare.

LE TIPOLOGIE DI CONTRIBUTO

I bandi di contributo posso stabilire di erogare i fondi secondo due principali modalità:

- Contributi a fondo perduto:  in questo caso si tratta di risorse che vengono concesse senza obbligo di rimborso. A seguito di puntuali verifiche circa l’effettiva attuazione dell’investimento, il beneficiario riceve la quota di contributo spettante che – di norma – rappresenta una percentuale delle spese sostenute, stabilita da bando;

- Finanziamenti agevolati: si tratta, in genere, di finanziamento che vengono concessi ai soggetti beneficiari con un tasso agevolato, inferiore a quello di mercato.

Alcuni bandi di contributo possono prevedere anche un mix tra le due modalità, con quote a fondo perduto e quote agevolate.

CHI PUO’ PARTECIPARE AI BANDI DI CONTRIBUTO

Le diverse linee di finanziamento sono destinate a differenti soggetti beneficiari, in accordo con la tipologia di investimento sostenuto e con le caratteristiche dell’agevolazione.

Di base si possono individuare tre categorie di soggetti:

- Privati profit: si tratta in questo caso di imprese, piccole medie imprese,  associazioni o consorzi di imprese per i diversi settori di interesse del bando. Sono previsti infatti contributi per artigianato, agricoltura, commercio, attività industriali, servizi e altro. I bandi indirizzati a questi soggetti prevalentemente finanziano progetti di sviluppo, di innovazione, l’acquisto di macchinari e attrezzature;

- Enti pubblici: sono diversi i bandi dedicati alla pubblica amministrazione, Comuni, Unioni di Comuni, Comunità Montane.  Anche in questo caso gli interventi finanziabili sono molteplici, a titolo prettamente esemplificativo: digitalizzazione dei servizi, interventi di efficientamento energetico, programmi di sviluppo sostenibile, realizzazione di itinerari per la mobilità dolce e molto altro;

- Privati nonoprofit: in questa categoria rientrano le associazioni, ONG, cooperative e tutte quelle realtà che operano prevalentemente nel terzo settore. Innovazione sociale, inclusione, formazione sono alcuni dei temi di interesse per questo target.

COME PARTECIPARE AI BANDI DI CONTRIBUTO

Come visto, è importante monitorare i bandi che vengono pubblicati da Ministeri e Regioni per poter cogliere le opportunità più calzanti con il proprio progetto di investimento.

Una volta individuato un bando di interesse è necessario verificare con attenzione le tipologie di spese ammissibili, eventuali criteri di premialità nell’assegnazione dei fondi e le modalità procedurali da rispettare per fare sì che la propria candidatura non venga respinta per vizi formali.

Per questo motivo è utile poter contare sull’affiancamento di professionisti, esperti del settore, che possano supportare lo sviluppo e la presentazione della proposta progettuale per aumentare le probabilità di accesso al contributo atteso.

FAST Contributi nasce con questo obiettivo, per facilitare l’accesso agli incentivi della finanza agevolata e supportare lo sviluppo di nuove progettualità. 



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