Gli impatti del COVID-19 sul funzionamento della P.A.: alcuni cambiamenti

Gli impatti del COVID-19 sul funzionamento della P.A.: alcuni cambiamenti
Gli impatti del COVID-19 sul funzionamento della P.A.: alcuni cambiamenti

Sono diverse le misure messe in campo in queste settimane per permettere agli enti locali di far fronte all’emergenza COVID-19 e ai cambiamenti in atto.

Anche la pubblica amministrazione in questi mesi ha subito dei contraccolpi legati allo stato di emergenza. Diversi sono stati gli impatti sui cantieri e i lavori pubblici, sull’erogazione dei servizi ai cittadini e sulla gestione di iniziative ordinarie e straordinarie, anche legate ai bandi di contributo pubblico ai quali gli stesi enti hanno aderito. 

Per questo motivo prima il Decreto Cura Italia e poi i successivi hanno introdotto delle misure volte ad agevolare e snellire i procedimenti legati ad alcuni meccanismi di funzionamento della PA. 

Si tratta di indicazioni che sono state adeguatamente raccolte e presentate all’interno di un articolo da parte di UNCEM NAZIONALE, l’Unione Nazionale dei Comuni e Comunità di Montagna. 

In sintesi (per dettagli si rimanda all’articolo sopra citato) le misure sulle quali vogliamo soffermarci su questo articolo riguardano:

  • Il funzionamento della pubblica amministrazione
  • Lo slittamento di alcune scadenze

Funzionamento della pubblica amministrazione in tempo di COVID-19

Per agevolare la PA nella erogazione di servizi al cittadino, e per ridurre il peso delle richieste agli sportelli, si prevedono:

  • estensione della validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, SCIA e autorizzazioni paesaggistiche e ambientali, a condizione che siano in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020
  • aggiornamento in via sperimentale della disciplina legata all’assunzione di personale (stante concorsi bloccati e necessario ricambio generazionale della PA), con la stesura di un regolamento ad hoc da adottare entro il 31 luglio 2020
  • autorizzazione, fino ad 31 dicembre 2020, ad acquistare beni e servizi informatici e servizi di connettività, mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara 
  • svolgimento in videoconferenza delle sedute dei consigli comunali, provinciali e metropolitani e delle giunte comunali, degli organi collegiali degli enti pubblici nazionali, degli organi degli enti e organismi del sistema camerale, nonché degli organi di associazioni private e delle fondazioni
  • autorizzazione, fino ad 31 dicembre 2020, ad acquistare beni e servizi informatici e servizi di connettività, finalizzati ad agevolare il lavoro agile e a favorire la diffusione di servizi in rete, ivi inclusi i servizi di telemedicina, mediante procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara
  • In materia di edilizia e urbanistica si prevede una procedura d'urgenza, per il riparto di risorse attribuite per la riduzione del disagio abitativo, pari complessivamente a 69,5 milioni di euro, a favore delle regioni, per l'annualità 2020, del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso alle abitazioni in locazione e del Fondo inquilini morosi incolpevoli (art. 65, commi 2-ter e 2-quater);

Slittamento di scadenze della PA a seguito dell'emergenza COVID-19

  • si prorogano al 30 giugno 2020 i termini di scadenza dei seguenti adempimenti relativi alla gestione dei rifiuti: presentazione del MUD (modello unico di dichiarazione ambientale); presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi a pile e accumulatori immessi sul mercato nazionale nell'anno precedente e trasmissione dei dati relativi alla raccolta e al riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori portatili, industriali e per veicoli; presentazione al Centro di Coordinamento RAEE (CDCRAEE) della comunicazione, da parte dei titolari degli impianti di trattamento dei RAEE, delle quantità di RAEE trattate nell'anno precedente; versamento del diritto annuale di iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali.
  • per quanto concerne gli enti territoriali, si prevede innanzitutto la proroga dei termini relativi ad alcuni adempimenti contabili, con l'obiettivo di alleggerire i carichi amministrativi degli enti (art. 107). In particolare si interviene sul termine di adozione dei rendiconti o dei bilanci di esercizio relativi all'annualità 2019 degli enti ed organismi pubblici, diversi dalle società, e degli enti territoriali, che vengono prorogati al 30 giugno 2020;
  • si dispone il differimento al 31 luglio 2020 del termine di approvazione del bilancio di previsione 2020-2022 degli enti locali e dei termini per l'adozione dei bilanci di esercizio dell'anno 2019 previsti per gli enti del settore sanitario; si differisce al 30 giugno 2020 il termine per la determinazione delle tariffe della Tari e della tariffa corrispettiva; si consente inoltre ai comuni di approvare le tariffe della TARI e della tariffa corrispettiva adottate per l'anno 2019 anche per l'anno 2020, provvedendo successivamente all'approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti per il 2020;
  • si dispone il differimento al 30 settembre 2020 del termine per la deliberazione del Documento unico di programmazione degli enti locali, ordinariamente fissato al 31 luglio di ciascun anno;
  • si prevede il rinvio di una serie di termini inerenti la procedura di dissesto finanziario e la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale degli enti locali; si stabilisce, fino al 31 dicembre 2020, l'ampliamento di alcuni termini nell'ambito delle procedure di scioglimento dei consigli comunali e provinciali, anche conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso.

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