COVID-19: prestiti e garanzie dalle Regioni a Imprese e Partite Iva

COVID-19: prestiti e garanzie dalle Regioni a Imprese e Partite Iva
COVID-19: prestiti e garanzie dalle Regioni a Imprese e Partite Iva

Sono diverse le Regioni che in queste settimane stanno adeguando i propri strumenti per aiutare le Imprese e le Partite Iva a combattere le difficoltà economiche portate dall’emergenza legata al COVID-19. 

Sezione speciale Fondo di Garanzia Nazionale

Oltre alle misure attivate da Regione Lombardia, Lazio e Basilicata e relative ad iniziative di smart working alle quali possono accedere le imprese, si citano anche Regione Piemonte e Provincia Autonoma di Trento, che hanno da poco attivato una sezione speciale del fondo di garanzia nazionale. Questa operazione è stata possibile grazie ad una rimodulazione dei fondi europei e regionali e alla collaborazione con istituti di credito e Camere di Commercio. La sezione speciale del Piemonte ha una dotazione di 64 mln di euro, mentre quella di Trento ha una dotazione di 5 mln di euro.

Regione Lazio ha in previsione una sezione speciale dedicata alle imprese e ai liberi professionisti del Lazio del fondo centrale di garanzia, in grado di dare garanzie dirette dell'80% e di riassicurare del 90% le operazioni garantite dai Confidi. Potranno essere quindi fornite garanzie anche per prestiti di piccolo e piccolissimo taglio. Il plafond iniziale della sezione sarà di 10 mln.

Fondo di Garanzia Emergenza COVID-19

Regione Liguria ha da poco deliberato il Fondo di Garanzia Emergenza Covid-19 rivolto alle imprese del turismo, commercio e artigianato. Il Fondo ha una dotazione di € 5,5 milioni ed opera a garanzia diretta del finanziamento concesso da una banca convenzionata o fornendo una controgaranzia ad un Confidi convenzionato che garantisce il finanziamento. Le banche aderenti, possono erogare finanziamenti per il sostegno del circolante per importi tra € 10.000 ed € 30.000. E’ possibile fare domande dal 10 aprile al 30 settembre.

Regione Lazio ha ipotizzato un Fondo di € 55 milioni per Imprese e Partite Iva da fruire attraverso la piattaforma “Fare Lazio”. Lo strumento denominato «Emergenza Covid 19 - finanziamenti per la liquidità delle pmi» prende campo dal fondo rotativo piccolo credito, destinato a erogare con modalità semplificata prestiti alle imprese danneggiate dall'epidemia di Covid-19 per la copertura del fabbisogno di liquidità. Sono previsti: uno strumento per piccoli prestiti fino a 10 mila euro, per fronteggiare le emergenze, e uno che invece parte da 10 mila euro a salire. Lo strumento per finanziamenti più elevati prevede l'attivazione di una provvista da 100 mln dell'«Italian Regions-EU Blending Programme» della Bei. Una somma, che sarà messa a disposizione degli istituti di credito della regione per generare 200 mln di prestiti di entità maggiore rispetto a quelli dello strumento precedente, ossia dai 10 mila euro euro in su. In questo caso, i prestiti saranno a tasso agevolato, ulteriormente ridotto grazie a un fondo regionale di 3 mln di euro, con cui verrà garantito l'abbattimento degli interessi.

Per far fronte all’emergenza epidemiologica Covid-19, Regione Emilia Romagna stanzierà 10 milioni di euro per favorire l’accesso a credito di PMI e liberi professionisti del territorio, attraverso un finanziamento agevolato a interessi zero. Si tratta i un bando per l’abbattimento dei costi relativo all’accesso al credito. Il Fondo è rivolto a imprese e professionisti di tutti i settori produttivi (eccetto le imprese dell’agricoltura che già beneficiano di altre misure di sostegno), con un’unità locale e/o sede legale nel territorio dell’Emilia-Romagna. Il finanziamento massimo di liquidità è di 150 mila euro. La Regione interviene per l’abbattimento totale degli interessi e delle spese per la pratica. 

Piccoli prestiti per il sostegno e rafforzamento delle microimprese lucane

Regione Basilicata ha da poco lanciato il Fondo “piccoli prestiti” con una dotazione di oltre € 9 milioni. L’obiettivo del Fondo è quello di fornire liquidità alle microimprese, ai lavoratori autonomi e ai liberi professioni che si trovino in situazioni di difficoltà di accesso al credito, mediante la concessione di un finanziamento in parte a tasso zero e in parte a tasso agevolato per realizzare nuovi progetti. I finanziamenti concessi saranno erogati sotto forma di mutui chirografari fino all'importo massimo di 30 mila euro ad un tasso fisso pari al 70% del tasso di riferimento Ue rilevato all'atto della concessione e spese azzerate. 


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